Il trio Band au Neon nasce dall' incontro di tre musicisti italiani che vivono a Copenaghen, in Danimarca da diversi anni. La musica che ne scaturisce è un' onda di emozioni che richiamano l' amore per la terra d' origine ed allo stesso tempo invitano l' ascoltatore ad ammirare i paesaggi icontaminati del Nord. La presenza del bandoneón (da cui trae origine il gioco di parole che dá il nome al gruppo) riconduce immancabilmente alle sonorità del tango argentino, ma allo stesso tempo - grazie alla strumentazione insolita in cui è inserito - lo ripropone in chiave moderna. Diversi infatti sono gli spunti d' improvvisazione, che mettono in risalto le qualità solistiche di tutti gli elementi del trio, in un' unità sonora che si presta alle piú svariate forme di esibizione: dal concerto da camera, completamente acustico, alle performance nei palchi all' aperto (con amplificazione), nei teatri, nei club e persino nelle chiese. Le diverse influenze dei tre musicisti (due abruzzesi, un siciliano) confluiscono direttamente nella loro musica, dando vita ad una vera e propria esplosione di colori e di sonorità autentiche ed accattivanti.
Il repertorio è costituito principalmente di brani originali, essendo compositori tutti e tre gli elementi della band, ma vi sono in programma anche rivisitazioni di brani di Astor Piazzolla, Enrico Pieranunzi ed altri. La Band au Neon ha in programma una serie di concerti a partire dall' autunno 2003 in Danimarca, e si appresta alla realizzazione del primo album.
Paolo Russo, bandoneón, piano
Nato a Pescara nel 1969. Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio ”L. D'Annunzio” di Pescara sotto la guida della Prof.ssa Rachele Marchegiani, nel 1993. Prosegue gli studi presso il Rytmisk Musikkonservatorium di Copenaghen, dove si diploma nella classe solisti nel 2002 dopo un corso di 5 anni. Dopo svariate esperienze musicali in Italia a contatto con alcuni nomi del panorama jazzistico e della musica leggera (Mimmo Locasciulli, Goran Kuzminacz, Irene Grandi, Rosario Jermano), si trasferisce in Danimarca nel 1996 e da allora è molto attivo sulla scena musicale danese (Bo Stief's ONE SONG III, Etta Cameron). Nell' estate 2001 partecipa al progetto "Swinging Europe", una big band composta da giovani talenti provenienti da tutta Europa, sotto la direzione di Benjamin Herman, in una turné che tocca alcuni tra i palchi piú prestigiosi d' Europa (“North sea jazz” - Den Haagen, “Ronnie Scott's” - Londra). Attualmente è leader della band Paolo Russo ALCHEMY, un trio con Bo Stief al basso ed Andrea Marcelli alla batteria, con cui ha realizzato un album in via di pubblicazione. Ha inoltre composto musiche per le piú svariate formazioni, dal piano solo alla big band alle musiche per teatro. Da circa un paio d' anni ha intrapreso da autodidatta lo studio del bandoneón, strumento principe del tango. Tuttavia, l' ampio background musicale, la bruciante passione per lo strumento ed al contempo l' assenza di una tradizione tanguera in Scandinavia lo hanno spinto verso una ricerca individuale che lo ha portato a sviluppare uno stile del tutto originale e personale.

Fabrizio Mandolini, sassofoni
Nato a Roseto degli Abruzzi (TE) nel 1967. Diplomatosi al Rytmisk Musikkonservatorium di Copenaghen nella classe solisti (giugno 2003). Dopo un' intensa attività in Italia come sassofonista al fianco di nomi quali Pierangelo Bertoli, Roberto Vecchioni, Tyromancino, Rosario Jermano, inizia una ricerca sul sassofono che lo spinge ad intraprendere numerosi viaggi negli USA, dove ha modo sia di approfondire gli studi sullo strumento (Bob Sheppard, Dave Liebman), sia di ampliare le sue conoscenze sul sound engineering (MIT di Los Angeles, diploma di assistente di studio). Trasferitosi a Copenaghen nel 1997, svolge un' intensa attività musicale con alcuni tra i piú noti artisti danesi (Bjarne Roupé, Troels Skovgaard, HAWK). Ha realizzato di recente il suo primo lavoro come leader (Fabrizio Mandolini "ONE"), un progetto che si avvale della partecipazione di musicisti del calibro di Palle Danielsson al contrabbasso, Bjarne Roupé alla chitarra ed Andrea Marcelli alla batteria.
Francesco Calí, piano, accordion
Nato a Catania nel 1966. Comincia sin da bambino a suonare la fisarmonica, strumento col quale inizia le sue prime esibizioni sulle scene musicali. Dall'età di 15 anni studia pianoforte classico con Maria Pia Seminara presso l'Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania, diplomandosi nel 1993. In seguito, il suo crescente interesse verso la composizione e l'arrangiamento lo conduce allo studio della composizione classica, con Angela Giuffrida e Giovanni Ferrauto presso l'Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania, conseguendo il diploma nel 2001. Attualmente la sua attività di compositore e strumentista spazia in differenti ambiti musicali (classico, jazz, pop, rock). Nel 1994 fonda il gruppo “Libertango”, con cui realizza il suo primo CD, Libertango, nel 1999 ed in cui curerà gli arrangiamenti e suonerà la fisarmonica. Nello stesso anno si esibisce come solista nel Concierto para Bandoneon di A. Piazzolla con l' Orchestra Utopia, diretta da Bruno Tommaso. Come compositore, ha vinto il concorso internazionale “Pépinières Européennes pour Jeunes Artistes”, ottenendo una borsa di studio che gli ha consentito di approfondire la sua preparazione presso il Rytmisk Musikkonservatorium di Copenhagen, studiando arrangiamento per big band con Ole Kock Hansen. Invitato alla “Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo” nel '99 a Roma, nel 2000 a Torino - dove si è esibito come solista con la European Jazz Orchestra, diretta da Furio Di Castri - e nel 2001 a Sarajevo. Tra i suoi ultimi lavori, la partecipazione all' ultimo film di Franco Battiato, “Perduto amor”, e la realizzazione del suo secondo CD “New Tango”. Diversi suoi lavori sono presenti sul sito www.sheetmusicnow.com